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DUOMO
Un imponente cattedrale dedicata a Santa Maria del Fiore ma anche un maestoso simbolo di Firenze o, meglio ancora, una meraviglia di grazia ed ingegneria. Costruita tra il 1296 ed il 1436, è la prima struttura a cupola in Europa dai tempi romani, grazie ad Arnolfo di Cambio che accettò il prestigioso incarico di disegnare questa chiesa intesa a rappresentare la crescita economica ed il fervore culturale di Firenze durante il periodo medioevale. Tuttavia la cupola, disegnata nel 1433 e dal caratteristico color rosso, fu opera dell’innovativo architetto Brunelleschi il cui maggior merito fu quello di aver costruito la cupola senza impalcature. Salire tutti i 463 scalini che portano alla sommità del Duomo significa poter avere una vista senza paragoni sulla città di Firenze e dei suoi dintorni. Durante l’ascesa si può notare come la struttura interna fornisca una piattaforma per le travi che a loro volta supportano quella esterna. Meritano una particolare attenzione anche il pavimento in marmo del 16° secolo, sviluppato a forma di labirinto, e gli affreschi del Giudizio Universale del Vasari sul soffitto del Duomo. La facciata in marmo, in stile neo-gotico, fu realizzata tra il 1871 ed il 1887.
BAPTISTRY
Per quanto meravigliosa, questa struttura deve il suo fascino principalmente alle sue porte. Andrea Pisano realizzò quelle della facciata sud nel 1326 mentre per le porte della facciata est fu lanciata una gara nel 1401 per commemorare la fine di un periodo che aveva segnato Firenze con l’incubo della peste. Lorenzo Ghiberti (1378-1455) fu scelto tra una lista di sette artisti di altissimo livello tra i quali Donatello e Brunelleschi. Michelangelo definì quest’opera come le “Porte del Paradiso”. Le porte ritraggono scene del Vecchio Testamento con realismo e poesia. La prospettiva inoltre, della quale il Ghiberti era un maestro, fu usata per proferire un senso di profondità. Le porte originali sono oggi conservate al Museo dell’Opera. Meritano un’attenta osservazione anche gli scintillanti mosaici, rappresentanti scene del Vecchio e Nuovo Testamento, realizzati da maestri veneziani.
CAMPANILE DI GIOTTO
Opera di Giotto fu solamente la parte più bassa del campanile, conosciuto anche come “Il Giglio di Firenze” mentre il Pisano ed il Talenti continuarono la costruzione tra il 1334 ed il 1359 (il secondo aggiunse anche le nicchie e le relative statue). Le sue mura rosa, verdi e bianche in marmo toscano sono decorate adesso con copie delle sculture conservate al Museo dell’Opera. Con i suoi 85 metri di altezza e 414 scalini, il Campanile è 6 metri più basso del Duomo.
PALAZZO DEL BARGELLO
Costruito nel 1255 come sede municipale della città, è la più vecchia struttura governativa di Firenze sopravvissuta sino ad oggi. Attorno al 16° secolo divenne la residenza del Capo della Polizia e sede di una prigione dove furono effettuate esecuzioni sino al 1786. Successivamente fu adibito a museo nel 1865 ed oggi si può trovare una splendida collezione di sculture del rinascimento fiorentino di cui alcune opere del Michelangelo, una collezione del Donatello che include il David in marmo e bronzo (il primo nudo da tempi antichi) ed il Mercurio del Giambologna, opera particolarmente apprezzata anche per la sua capacità di sfidare le leggi di gravità.
PONTE VECCHIO
Il più antico dei ponti di Firenze, costruito su tre arcate nel 1345, fu l’unico a scampare alla distruzione durante la Seconda Guerra mondiale. Sin dalla sua creazione il ponte ha sempre ospitato negozi anche se macellai, conciatori e fabbri, presenti sin dall’inizio, furono allontanati dal Duca Fernando I nel 1593 a causa del rumore e dell’odore nauseante dovuto alla loro attività, e rimpiazzati con i più decorosi orafi. Parte del ponte è occupata dal Corridoio Vasariano costruito nel 1565 da Giorgio Vasari, un architetto di corte dei Medici, che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, passando attraverso la Galleria degli Uffizi. Scopo di questa costruzione era quello di consentire ai membri della famiglia Medici di spostarsi all’interno delle varie residenze di loro proprietà ammirando i quadri esposti alle pareti, senza mischiarsi tra la folla. Ad una delle due estremità del ponte si può notare la Torre del Mannelli, costruita a difesa del ponte stesso. La famiglia Mannelli si oppose fervidamente all’abbattimento della torre per fare spazio al corridoio del Vasari.
SANTA MARIA NOVELLA
La facciata di questa chiesa, ornata con marmo verde e bianco, domina la facciata dell’omonima piazza. Fu costruita per i Domenicani tra il 1279 ed il 1357 grazie all’interessamento dell’abbiente famiglia Rucellai. Accanto alla chiesa fu costruito anche un cimitero, delimitato da alte mura. All’interno della chiesa si possono trovare cappelle appartenenti alle principali famiglie fiorentine del tempo. Tra i tesori qui conservati anche la Trinità del Masaccio (un capolavoro di prospettiva e ritrattistica), la vita della Vergine del Ghirlandaio e gli affreschi di Paolo Uccello nel Chiostro Verde. All’interno della costruzione si possono notare che le colonne delle navate sono posizionate più vicine nella parte est in modo da creare l’illusione di una chiesa eccezionalmente lunga.
GALLERIA DEGLI UFFIZI
Disegnati da Giorgio Vasari per ospitare uffici amministrativi per conto del Duca Cosimo I, la Galleria degli Uffizi fu costruita tra il 1560 ed il 1580 utilizzando rinforzi di ferro al fine di creare un muro continuo di vetro nei piani superiori dell’edificio. Non fu quindi un caso che dal 1581 Francesco I iniziò ad usare questo spazio luminoso per i tesori d’arte della famiglia Medici, diventando così la più grande collezione di dipinti del Rinascimento e la più antica galleria al mondo. La collezione d’arte è situata al piano più alto con antiche sculture greche e romane nell’ampio corridoio intorno alla parte interna dell’edificio. I dipinti procedono lungo una serie di stanze, in ordine cronologico, rappresentando lo sviluppo dell’arte fiorentina dal periodo gotico fino al Rinascimento ed oltre. La fila per accedere agli Uffizi può anche richiedere alcune ore durante l’alta stagione per cui si consiglia di prenotare in anticipo.
PALAZZO PITTI
Iniziato nel 1457 dal banchiere Luca Pitti, la sua dimensione attuale fu raggiunta successivamente grazie all’acquisto della struttura da parte della famiglia Medici che comprò l’edifico quando i costi di costruzione portarono al fallimento gli eredi del Pitti, diventando così una proprietà dei Medici nel 1550. Fu convertita dall’Ammannati che grazie al suo lavoro garantì una residenza ai Medici, ed ai loro eredi, per oltre 300 anni. Le ali della struttura furono aggiunte nel 1828 dal duca di Lorena che governò la città dopo i Medici. Il palazzo ospita cinque musei e il più spettacolare è la Galleria Palatina che contiene la più alta concentrazione di dipinti del Raffaello. Dietro a Palazzo Pitti si estendono i Giardini di Boboli voluti dai Medici, la cui opera fu iniziata nel 1550 dall’architetto Tribolo ed aperti al pubblico dal 1766. Tra le opere di maggior importanza segnaliamo la statua di Bacco, il dio romano del vino, che ritrae Pietro Barbino, il nano di corte di Cosimo I, seduto a cavalcioni su una tartaruga, e la Limonaia, costruita nel 1785 per proteggere piante rare e delicate dalle gelate invernali, tra le quali appunto alberi da limone.
SANTA CROCE
Questa chiesa in stile gotico fu iniziata nel 1294 anche se la sua facciata a punte ed in marmo risale solo al 1863 grazie a Sir Francis Slogane, un benefattore inglese innamorato di Firenze. L’intero complesso fu ideato da Arnolfo di Cambio e completato dal Vasari che ne rimodellò alcune parti nel 1560. Al suo interno sono sepolte personalità di rilievo tra le quali Alberti, Galileo, Ghiberti, Machiavelli, Giotto, Michelangelo ed il compositore Rossini. Gli affreschi in alcune delle cappelle di famiglia, le sculture e l’armonia della Cappella de’Pazzi, sono gli elementi che attraggono la maggior parte dei turisti. Questa cappella fu commissionata dalla famiglia dei Pazzi e disegnata dal Brunelleschi mentre Luca della Robbia fu responsabile per la sua meravigliosa decorazione in terracotta.















